Evangelicamente

A gonfie vele!

Bene! E per la nostra gara? E la nostra vela? E’ piena di vento?

“Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito” Giovanni 3:8

Quel giorno, con Dario, la mia prima ed ultima esperienza su una piccola barca a vela terminò con un colpo di boma alla testa. Era scontato che capitasse in una virata e, mentre speravo di provare il “vento nei capelli”, mi resi conto che la bonaccia che accarezza la spiaggia tra il Castello e il Porto, non era abbastanza forte da spingerci. Già, non era abbastanza. Il vento non gonfiava abbastanza la nostra vela.

Siamo sinceri, le immagini italiche delle varie America’s Cup tra la Nuova Zelanda e il Golfo di Napoli ci rendono bene l’idea di cosa significhi avere la vela gonfia di vento. Vedere gli equipaggi pronti ad eseguire ogni ordine di chi studia il vento e del proprio skipper per vincere la gara è una bella immagine di sport.

Bene! E per la nostra gara? E la nostra vela? E’ piena di vento?

“Il vento soffia”: questa è una certezza e come abili marinai dobbiamo essere pronti a tenere la nostra vela spirituale in posizione perché “ne odi il rumore”. E’ vero, “non sai né da dove viene né dove va” ma sai che soffia e sai che quel soffio è tutto per te. “Così è di chiunque è nato dallo Spirito”

E “chiunque è nato dallo Spirito” conosce la differenza. E gioisce!

Chi è nato dallo Spirito sa bene che la sua vela senza l’azione dello Spirito Santo è sgonfia, sfilacciata, piena di buchi, screpolata.

Ma c’è una meravigliosa certezza: eravamo morti nei nostri peccati, fatti di carne e schiacciati dalla nostra realtà umana, dai pensieri sbagliati, dalle tentazioni, dalle perversioni, dalla nostra malvagità ma quando quella notte siamo andati come Nicodemo, di nascosto, da Gesù e gli abbiamo detto “noi sappiamo che…” Egli ci ha risposto che «se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito”.

Eravamo disperati, impotenti, rotti, fermi in mezzo al mare e in balia delle onde, ma l’opera dello Spirito di Dio ci ha vivificati. Per grazia.

Quel “Vento” che soffia solo per la Misericordia di Dio e solo per l’opera di chi ci ha introdotti (fatti nascere) in una famiglia diversa (quella del nostro Padre Celeste) gonfierà la nostra vela!
Senza vento nella vela, la nostra “barca” non si muove. E’ inutile imbracciare i “remi” per la nostra testimonianza: quella vela sgonfia, appesa ad un albero senza vita ci deve ricordare che siamo impotenti, disperati e morti. Che siamo “nati dalla carne”.

Ma c’è una gioiosa umiliazione, per la Misericordia di Dio siamo nati dallo Spirito e la sua azione vivificante ci ha mostrato che grazie esclusivamente alla Sua opera, la vela della nostra vita spirituale è piena di Vento!

“Solo lo Spirito Santo può farlo!
Sia questa la certezza del nostro cuore. Eravamo morti e senza vento, ma per la Misericordia di Dio, il vento soffia e Gli “saremo testimoni fino all’estremità della terra.”