Evangelicamente

Ma perché è venuto Natale?

Avvento 2016. Giorno 5

Ma voi sapete che egli è stato manifestato per togliere i peccati; e in lui non c’è peccato… Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.
1 Giovanni 3: 5,8

 

Perché è venuto Natale? La risposta immediata è che Natale non sarebbe mai dovuto venire, almeno per come lo pensiamo noi, oggi. Ma poi ci lasciamo prendere da questa convenzione e cambiamo un po’ gli addendi.

Per molti Natale è il miglior sinonimo della nascita o meglio, venuta, di Gesù nel mondo. E, nonostante questa strana “funzione” chiediamoci perché c’è un periodo in cui le circostanze ci portano a ragionare – con maggiore intensità – sulla sua venuta.

L’apostolo Giovanni, il discepolo amato da Signore, nella sua prima lettera delinea con attenzione le motivazioni per cui il mondo aveva bisogno di questa venuta. Di questa nascita. Nella Genesì ci viene illustrato, nel vecchio testamento questo evento viene profetizzato più volte e nei Vangeli, viene testimoniato con tutti i dettagli del caso.

Gesù è venuto nel mondo per “togliere i peccati”.
Gesù è venuto nel mondo perché “in lui non c’è peccato”
Gesù è venuto nel mondo per “distruggere le opere del diavolo”

 

“togliere i peccati”
La farò breve e veloce. Il peccato ci ha separato da Dio. Il peccato ci tiene lontani da Dio. Solo Gesù, con il suo sangue sparo sulla Croce ci può togliere il peccato e farci “fare pace” con Dio.
Se non togliamo i peccati (ovvero offendiamo Dio facendo ciò che non gli piace!) non possiamo entrare in Paradiso. Ho semplificato al massimo il concetto: ma è così. Dio aveva dato una legge che poteva servire a “togliere i peccati” ma con la “pienezza dei tempi” provvide in autonomia (come fece con Abramo un attimo prima che accoltellasse il figlio) il modo e la via di usciti. Ci provvide l’unico che poteva togliere i peccati. L’unico che poteva perdonarci. E Gesù, affinchè comprendessimo questo aspetto, un giorno, davanti ad una folla enorme, quando gli calarano dal tetto un paralitico fu chiaro: “Che cosa è più facile, dire al paralitico: “I tuoi peccati ti sono perdonati”, oppure dirgli: “Àlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina”? (Marco 2:9). Ecco, Gesù toglie i peccati

“in lui non c’è peccato”
Anche questo aspetto della venuta di Gesù si descrive in maniera facile facile e veloce veloce. Tieni presente il detto “chi è senza peccato scagli la prima pietra”? Bene. Gesù è l’unico che può scagliare la pietra perché è senza peccato! Si, le parole della Bibbia sono melodia e balsamo per le nostre vite: “in lui non c’è peccato”. Egli è degno! Egli è l’agnello di Dio!

“distruggere le opere del diavolo”
Pensi sia complicato da capire? Assolutamente no. Genesi 3:15 “Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno».
Quali sono le opere del diavolo? Ah, facile. Sono quelle che facilmente commettiamo quando non obbediamo ai comandamenti della Bibbia. Quando non coltiviamo un sano timore del Signore. Quando dimentichiamo che Egli è Santo, Santo, Santo. Quando facciamo spazio ai nostri pensieri più che a quelli che vengono dall’alto.
Sono una consolazione queste parole: “distruggere le opere del diavolo”. Gesù non lascia mai incompiuta la sua opera. Per il diavolo e per le sue opere, all’orizzonte, c’è solo distruzione!

 

Mi piace pensare che Natale sia venuto per questi tre motivi. Avevamo bisogno della “manifestazione” di Gesù per trovare accesso ai luoghi del perdono, della benedizione e della salvezza. In questo periodo di Avvento, ricordiamoci quali sono i veri motivi per cui vale la pena di festeggiare. Gesù si è fatto uomo per darci salvezza. Per toglierci i peccati e per distruggere le opere del diavolo perché “in lui non c’è peccato”.

Che questo “Natale” sia l’occasione per quanti amano il Signore di collaborare alla sua missione e di condividere la nostra gioia e la nostra esperienza di salvezza con quanti, invece, aspettano la nascita di un bambino in una mangiatoia, dell’occasione di uno scambio di doni e di qualche lucina colorata che si spegne e si accende.  Il Natale di Gesù è di più!